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Miti di fondazione

Una valutazione degli eventi del dopoguerra ritorna sempre nel dibattito politico e culturale siciliano, e talvolta, con le stesse modalità, nel dibattito su dimensione nazionale. Al centro è la genesi della Regione a statuto speciale, che di recente è stata indicata come un possibile modello ispiratore di un futuro ordinamento federalista dello stato italiano. La vicenda normalmente si focalizza attorno ai due poli dialettici costituiti dal separatismo e dall’autonomismo.  Agli occhi della pubblica opinione, l'esplosione del movimento indipendentista, verificatasi negli anni 1943-47 e subito vanificatasi, avrebbe rappresentato l'ennesima, clamorosa riproposizione di una “questione siciliana”; un avvenimento che colpisce, oggi come ieri, l'immaginazione per quanto di specifico e profondo sembrava rivelare di una realtà irriducibile e diversa, a tratti misteriosa.  Alimentata da una simile polemica anticentralizzatrice, ma in concorrenza con i separatisti, una diffusa opinione regionalista ha affermato che solo una larga autonomia avrebbe potuto ovviare alla storica inferiorità civile ed economica cui l'isola era stata costretta.  Separatismo ed autonomismo sembravano quindi convergere verso un'idea di riforma dello Stato centralizzato in senso regionalista, anche se in verità scarsa è la comunicazione tra le esperienze delle regioni a Statuto speciale, come la Sicilia, e quella della più generale attuazione dell'ordinamento regionale in Italia. Non va dimenticato inoltre che, nel dibattito all'Assemblea costituente, il riconoscimento dell'autonomia isolana avvenne a prescindere dal dibattito sulle autonomie locali.

Ripercorrendo la vasta letteratura prodotta dalla fondazione della Regione a oggi, lo storico può avanzare sostanziali riserve sul fatto che il separatismo e l'autonomismo, questo come contraltare del primo, siano stati assunti come le costanti della storia della Sicilia, i dati fondamentali attorno a cui si snodano le sue vicende in età contemporanea.  Questa lettura non sorretta, da una appropriata ricerca, è in realtà fortemente influenzata dal dibattito politico; cosa comprensibile se si pensa che i maggiori partiti politici siciliani traggono la loro legittimazione proprio dall'esistenza dell'istituto regionale.

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  Sommario
   
  Miti di fondazione
  Il separatismo, un fenomeno congiunturale
  La repubblica siciliana e gli Alleati
  “Il fascismo malattia del Nord”
  L’ecosistema latifondistico
  Antonio Canepa e il sicilianismo dei ceti medi
  Gli alleati e la parentela normanna
  Mafia e ammassi granari  
  Il dibattito sul decentramento
  L’autonomismo di Enrico La 
 Loggia
  Il ritorno all’Italia
  Il Movimento indipendentista siciliano
  Le rivolte del “non si parte!”
  I decreti Gullo
  La difficile ricerca di un autonomismo democratico
  La nascita della Regione
  Portella delle Ginestre
  Il riparazionismo
   
   
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