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I nostri testimoni

Locandina per Fonti orali

I nostri testimoni: interviste, racconti e memorie dall’Archivio degli Iblei e da pagine “a stampa”, a cura di Cliomedia Officina con Giovanni Contini Presidente Associazione Italiana di Storia Orale, martedì 8 aprile ore 17 Camera di commercio di Ragusa. Durante l’incontro anteprima del documentario di Chiara Ottaviano “Negli Iblei. Le donne non sono un mondo a parte”.

Cliomedia Officina collabora alla giornata di studi in onore di Pietro Clemente

locandina Voci del Biografo 24 marzo 2014Cliomedia Officina, attraverso il progetto Archivio degli Iblei, collabora alla giornata di studi in onore di Pietro Clemente promossa dai Dipartimenti di Scienze Politiche e Sociali e di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. La giornata di studio VOCI DEL BIOGRAFICO vuole proporre un momento di confronto tra storici e antropologi sull’uso delle storie di vita come fonte, documento e metodo capace di dare espressione all’irriducibile soggettività dell’essere umano. Nel corso della tavola rotonda Chiara Ottaviano informerà sull’esperienza dell’Archivio degli Iblei. Alle 19 proiezione di Terramatta; Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano presso il Dipartimento di Scienze umane.

E’ on line L’Italia chiamò!

Racconti per immagini dall’Archivio storico Telecom Italia

www.litaliachiamo.it
Presentazione nel corso del Convegno organizzato dall’ ICCU e Fondazione Telecom Italia
Roma 19 marzo 2014 Biblioteca nazionale centrale, Sala Conferenze
Il programma della giornata

litaliachiamoIl  nuovo sito di Cliomedia Officina all’indirizzo www. litaliachiamo.it è una mostra virtuale sulla storia del telefono in Italia realizzata nell’ambito delle attività del gruppo di lavoro, a cui Cliomedia è stato invitato a partecipare, nato per la sperimentazione del progetto MOVIO. Il progetto MOVIO è coordinato dall’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU) e cofinanziato da Fondazione Telecom Italia.

La mostra virtuale L’Italia chiamò! è articolata in quattro principali percorsi narrativi, disposti cronologicamente, all’interno dei quali si aprono “spazi” a loro volta articolati in vari nuclei tematici.   L’obiettivo di creare nel virtuale un’esperienza concettualmente simile a quella dei percorsi espositivi nel reale ha orientato l’organizzazione dei contenuti. Come per i tradizionali percorsi espositivi sono stati infatti privilegiati i documenti visivi: immagini fisse, organizzate talvolta in gallerie, e brevi sequenze cinematografiche tratte da film documentari e da fiction o da video aziendali. (altro…)

Il 19 marzo a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale presentazione di MOVIO

movio

Il 19 marzo a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale presentazione di MOVIO, il progetto del MIBACT per la realizzazione di mostre virtuali con software open source per musei, archivi e biblioteche. Cliomedia Officina è stata invitata per la sperimentazione insieme ad altre istituzioni nazionali e presenta L’Italia chiamò! Racconti per immagini dall’Archivio storico Telecom Italia. (altro…)

“Le fonti orali per la storia contemporanea”, al via un corso di aggiornamento per docenti

L’Archivio degli Iblei, l’Associazione italiana di fonti orali (AISO) e l’Università degli studi di Catania organizzano un corso di aggiornamento per docenti dal titolo “Le fonti orali per la Storia contemporanea”.
Il corso, il primo del genere in Sicilia, tenuto da storici di fama nazionale e rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ma anche a studenti e studiosi, intende approfondire l’uso delle fonti orali dal punto di vista metodologico.
Scoperte dalla ricerca storica fin dagli anni Settanta, le testimonianze registrate di “gente comune” non solo consentono di cogliere inediti scorci sulla storia contemporanea (un esempio è lo studio delle classi subalterne come anche delle mentalità), ma favoriscono sia il confronto fra le generazioni sia l’incontro con chi proviene da altri luoghi e culture.
Tra gli obiettivi del corso vi sono anche la promozione e l’ampliamento dell’Archivio degli Iblei – un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, documentario e iconografico del Sud est siciliano lanciato nel marzo 2013 – e la partecipazione ai progetti del Programma comunitario Erasmus plus, con riferimento al tema “Storie migranti”.
Il corso è articolato in cinque incontri riservati agli iscritti, che si svolgeranno nell’ex Convento di Santa Teresa, a Ragusa Ibla dal 5 marzo al 7 aprile (ore 15.30 – 19.00).
Si comincerà il 5 marzo alle ore 15.30 con l’incontro “Cosa si intende per fonti orali e loro rilevanza nella metodologia della ricerca storica”, a cura di Manlio Calegari.
Il 12 marzo, alla stessa ora, tre studiosi, Margherita Carbonaro, Marcella Burderi e Salvatore Licitra – che nei loro libri hanno ricostruito attraverso fonti orali rispettivamente la storia di una comunità italiana nella Bassa Sassonia, l’identità collettiva “sommersa” del territorio ibleo e le memorie dei reduci ragusani delle due guerre mondiali – confronteranno le loro esperienze in un seminario dal titolo “Italiani in Germania, donne nei paesi Iblei, ragusani in guerra”.
Il 25 marzo Pietro Clemente parlerà di “Storie di vita e percorsi migratori”, mentre il 2 aprile Rosario Mangiameli approfondirà il “Contributo delle fonti orali per la storia della Sicilia durante la seconda guerra mondiale”.
Il 7 aprile Giovanni Contini, terrà una lectio magistralis su “Temi e questioni emergenti nel dibattito fra gli storici orali in Italia e nel mondo”.
Nell’ambito del corso, inoltre, si terranno un seminario dedicato alla progettazione comunitaria su Erasmus plus a cura dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (11 marzo ore 15.30, Istituto d’istruzione “Galilei – Campailla”, Modica) e due eventi aperti al pubblico. Il primo è dedicato alla storia dell’emigrazione italiana in Germania, con la presentazione del libro “La vita è qui. Wolfsburg, una storia italiana” di Margherita Carbonaro e una lezione di Giuseppe Barone sulla storia dell’emigrazione nei paesi iblei (13 marzo, ore 17.00 – Centro “Rossitto”, Ragusa). Il secondo incontro “I nostri testimoni: interviste, racconti e memorie” (8 aprile ore 17.00 – Camera di Commercio, Ragusa) coinvolgerà vari autori e testimoni, già protagonisti in libri editi o di interviste audiovisive.
Al termine del ciclo di lezioni sarà consegnato l’attestato di partecipazione rilasciato da ASPEI, UCIIM e AIMC, riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione come soggetti qualificati per la formazione dei docenti ai sensi del D.M.D.M. 1211 del 5/7/2005.
Il corso è organizzato in collaborazione con il Centro studi “Rossitto” di Ragusa, la Fondazione “Giovan Pietro Grimaldi” di Modica, l’Associazione italiana dei maestri cattolici (AIMC), l’Unione cattolica italiana insegnanti, dirigenti, educatori, formatori (UCIIM), l’Associazione pedagogica italiana (ASPEI) e con il sostegno del Comune di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa e della Banca agricola popolare di Ragusa. Gli eventi aperti al pubblico sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Genius e il Teatro club “Salvy D’Albergo”.

Info e contatti
Direzione: Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina
chiara.ottaviano@www.cliomediaofficina.it
Segreteria organizzativa:
Centro studi Feliciano Rossitto, Ragusa

tel. 0932 246583 – info@centrostudifelicianorossitto.it, infotel: 335 6476838

Terramatta a Los Angeles e in Australia

def_Manifesto_terramatta.inddUn’occasione di promozione per l’Archivio degli Iblei all’estero

Terramatta. Il Novecento Italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano, il film di Costanza Quatriglio sceneggiato e prodotto da Chiara Ottaviano per Cliomedia Officina in coproduzione con Cinecittà Luce, è al centro di importanti eventi promossi da prestigiose e diverse istituzioni culturali a Los Angeles e in varie città australiane.

A  Los Angels la proiezione di Terramatta si è svolta nell’ambito del festival  “Cinema Italian Style”, promosso da Cinecittà Luce e American Cinematheque con il supporto dell’Istituto italiano di cultura di Los Angels e del Mibac – Direzione generale per il Cinema, come parte del programma di celebrazioni del 2013 – Anno della cultura italiana negli Usa. In Australia gli incontri per vedere e discutere il film si svolgeranno in città diverse per iniziativa di università, Istituti italiani di cultura e dell’ACIS (Australasian Centre for Italian Studies).

“Sono molto felice per l’interesse e l’attenzione che continua a crescere intorno a Terramatta sia in Italia che all’estero a più di un anno dalla sua prima visione a Venezia” dichiara Chiara Ottaviano in partenza per l’Australia dove prenderà parte, oltre che alle varie serate di presentazione del film, anche al Congresso di Adelaide dell’ACIS, l’associazione che riunisce gli studiosi australiani e asiatici interessati alla storia e alla cultura italiana. “Coglierò questa occasione anche per fare conoscere il nuovo progetto a cui tengo molto, l’Archivio degli Iblei, che è stato anch’esso ispirato dalla lettura di Rabito”. Ad Adelaide numerosi saranno i relatori che interverranno sul caso editoriale e cinematografico che ha avuto origine dall’autobiografia di Vincenzo Rabito, premiata nel 2000 dall’Archivio Nazionale dei Diari, data nel 2007 alle stampe da Einaudi e trasformata in un film premiato quest’anno con il Nastro d’argento come miglior documentario italiano dell’anno.

Il primo degli incontri in programma in Australia si svolgerà a Melbourne il 3 dicembre all’Istituto Italiano di cultura, seguiranno gli eventi del 4 e 5 dicembre ad Adelaide, l’ultima proiezione di Terramatta sarà il 9 dicembre all’Istituto italiano di cultura a Sydney.

Alle diverse presentazioni e al convegno di Adelaide interverranno anche l’attore Roberto Nobile, sua la straordinaria voce del film documentario, Luca Ricci, che con Evelina Santangelo ha curato l’edizione del volume Einaudi, e Giovanni Rabito, l’ultimo dei tre figli di Vincenzo. Alla proiezione di Sydney parteciperanno il senatore Francesco Giacobbe, eletto dagli italiani all’estero, e la linguista Antonia Rubino, capo del dipartimento di italianistica all’Università di Sydney.

E’ online il sito dell’Archivio degli Iblei

 

E’ on line il sito dell’Archivio degli Iblei all’indirizzo www.archiviodegliiblei.it Terramatta; Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano, prodotto e co-sceneggiato da Chiara Ottaviano e diretto da Costanza Quatriglio, Nastro d’Argento 2013 come miglior documentario italiano dell’anno.
Nel sito sono raccolte testimonianze orali e interventi, centinaia di documenti iconografici, testi di ricerca e documenti, navigabili anche attraverso percorsi tematici. Temi e racconti particolari e “locali”, possono offrire utili spunti per approfondimenti volti alla comprensione, più in generale, della storia italiana del  secolo scorso, segnato da così grandi trasformazioni. Attraverso l’adesione al gruppo facebook si sarà informati sulle nuove iniziative e sui nuovi contenuti via via pubblicati sul sito, ma soprattutto si potrà contribuire al confronto delle idee e allo sviluppo del progetto.
L’invito è a collaborare e partecipare anche condividendo ricerche edite o inedite oltre che con suggerimenti o critiche. Fra gli obiettivi, oltre alla valorizzazione del patrimonio storico di quell’area, c’è anche quello di creare una rete di studiosi non confinata negli angusti ambiti locali, valorizzando i risultati delle tante ricerche, anche di qualità e spesso introvabili, in un dialogo aperto con una comunità di storici e studiosi più ampia. Il progetto, che vive soprattutto ma non esclusivamente on line con contenuti digitali, vuole essere nel segno della lotta contro l’impoverimento culturale e il degrado, rischi niente affatto retorici e ancora più gravi nelle aree marginali e periferiche del paese.

Terramatta vince il Nastro d’argento. Il premio è stato dedicato agli “ultimi”

E’ dedicato “agli ultimi” il premio Nastro d’Argento 2013 vinto da Terramatta; Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano di Costanza Quatriglio e prodotto da Chiara Ottaviano per Cliomedia Officina in coproduzione con Cinecittà Luce. Oggi gli ultimi sono coloro che, come Vincenzo Rabito, intraprendono una quotidiana battaglia contro l’indigenza aspirando a una vita migliore e, proprio come il cantoniere chiaramontano, poco o per niente sanno parlare la nostra lingua. A loro non è facile raccontarsi e noi non sappiamo ascoltarli. Il prestigioso premio è assegnato dal Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani (SNGCI).

Terramatta e oltre, un convegno per il lancio dell’Archivio degli Iblei

Chiaramonte Gulfi, sala Sciascia, 23-24 marzo 2013

Manifesto-convegno-23-24-marzoUn convegno con relatori nazionali e internazionali per il lancio del progetto “Archivio degli Iblei” e una festa per Terramatta, il film tratto dal racconto autobiografico di Vincenzo Rabito, alla cui proiezione tutti sono invitati.
A Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, sabato 23 e domenica 24 marzo.
Dalla preziosa esperienza e dal successo di Terra Matta, prima il libro e poi il film, nasce L’Archivio degli Iblei, un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, documentario e iconografico degli Iblei, attraverso la realizzazione di un grande portale web. Grazie alla più larga e qualificata partecipazione, sarà un punto di riferimento per chi opera nel territorio, un’occasione di visibilità oltre i confini regionali e nazionali, un originale esempio di positiva collaborazione fra enti e soggetti diversi nella comune convinzione che la risorsa “cultura” sia un bene prezioso per la comprensione del presente e per la progettazione del futuro, anche a partire dalla consapevolezza del proprio passato.

Comunicato Stampa [download PDF]

Terramatta ha trionfato al 5° Festival del cinema italiano a Madrid

cinema festival_di_madridE’ stato assegnato a Terramatta. Il Novecento Italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano il primo premio del 5° Festival del Cinema italiano di Madrid nella sezione documentari.

La giuria spagnola, composta dai critici cinematografici Gerardo Sánchez, Javier Tolentino e José Luis Sánchez Noriega, ha giudicato Terramatta “l’opera più personale, originale e ambiziosa” presentata in concorso apprezzando particolarmente il perfetto utilizzo delle risorse d’archivio oltre che il sapiente uso della parola umana come veicolo di comunicazione.