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Attacchi concentrici

Attacchi concentriciL’accidentato iter di Teorema inizia con la sua partecipazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1968. Edizione caratterizzata dalla contestazione dell’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) contro i vieti meccanismi di competizione, i criteri di giudizio e di selezione dei film come previsti dallo statuto della Biennale, stilato in epoca fascista, e la riduzione del Festival a un costosissimo appuntamento mondano, a discapito del suo livello culturale. Pasolini, che sulle prime non aderisce alla protesta perché ritiene che non sia espressa nella dovuta forma, il 20 agosto decide di schierarsi al fianco dei colleghi. A causa del clima reso incandescente da alcuni autori che minacciano di ritirare i propri film dal concorso, l’inaugurazione della manifestazione viene fatta slittare e la sala Volpi è temporaneamente utilizzata come luogo di riunione permanente dai contestatari. Il 26 agosto, dopo aver intimato un ultimatum, la polizia procede allo sgombero dei cineasti rimasti in assemblea: tra questi, Francesco Maselli, Cesare Zavattini e Pasolini, i quali, trasportati fuori dal cinema con la forza, si sottraggono con fatica al linciaggio da parte di una folla di facinorosi di destra.

Attacchi concentriciIl 5 settembre, nonostante l’opposizione del regista che esorta i giornalisti a uscire insieme a lui dalla sala, Teorema, per decisione del produttore Franco Rossellini, viene presentato come da programma prima alla stampa e poi al pubblico, spaccando la giuria e rischiando anche di vedersi attribuito il Leone d’oro.
Il film viene attaccato con violenza da ogni parte. Dallo Stato, che lo pone immediatamente sotto sequestro per oscenità, intentando un processo nei confronti dell’autore e dei produttori: l’ordine di sequestro viene poi annullato da una sentenza del 23 novembre 1968 che recita: «Lo sconvolgimento che Teorema provoca non è affatto di tipo sessuale, è essenzialmente ideologico e mistico. Trattandosi incontestabilmente di un’opera d’arte, Teorema non può essere sospettato di oscenità» -, ma gli strascichi giudiziari, tra corsi e ricorsi processuali, si protraggono fin quasi al 1970.

Attacchi concentriciViene attaccato dai benpensanti e dalle destre, accomunati dal disgusto per l’uso, a loro parere, spregiudicato e perverso della sessualità. Dalla critica della sinistra militante, dalla quale viene accusato di “misticismo”, “reazionarismo” e “religiosità”. Dal mondo cattolico, che, dopo aver insignito il film a Venezia del premio dell’OCIC (Office Catholique International du Cinéma), deplora, attraverso un duro articolo di condanna comparso su “L’Osservatore Romano”, lo scandaloso accostamento tra sessualità e senso del sacro (e per tale motivo il regista, con un gesto clamoroso, restituisce il premio all’OCIC). Si può dunque sostenere che Teorema segna, qualora ce ne fosse ancora bisogno, un’ulteriore tappa del progressivo e totale isolamento intellettuale di Pasolini.

 

  
TEOREMA
Cast and Credits
Sinossi
 
Percorsi narrativi
Teorema sotto
    forma di parabola
La borghesia
    destinata
   a soccombere
Attacchi concentrici
Un intellettuale
    scomodo
 
Le immagini
 
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