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La borghesia destinata a soccombere

La borghesia destinata a soccombereL’apparizione di un’enigmatico ospite (Terence Stamp) provoca un vero e proprio terremoto all’interno della tranquilla famiglia borghese protagonista di Teorema, i cui componenti vengono da lui sedotti uno dopo l’altro e infine abbandonati a se stessi. Il suo fascino irresistibile non scaturisce dalla indominabilità degli elementi che egli mette in gioco (infrazione dei tabù sessuali, amore senza possesso ecc.), ma dalla irriducibilità di tali aspetti alla logica razionale sulla quale la borghesia ha edificato il proprio teorema di autoperpetuazione. Egli rappresenta una sorta di Angelo Sterminatore che usa l’atto sessuale per distruggere i principi su cui si fonda la società-famiglia borghese.

La borghesia destinata a soccombereDice l’autore: «In una famiglia borghese arriva un personaggio misterioso che è l’amore divino. È l’intrusione del metafisico, dell’autentico che distrugge, sconvolge, una vita interamente falsa che se può fare pietà, può anche avere dei momenti di autenticità nei sentimenti, per esempio, come nelle sue componenti fisiche». Si tratta di un individuo che fa dell’erotismo un segno rivoluzionario e che si colloca assolutamente al di fuori della citata logica morale e razionale borghese, non condividendone i canoni di ordine, possesso e benessere sociale alla base dell’identità di classe. Il sesso vissuto in maniera del tutto naturale, in qualsiasi forma si manifesti, determina così l’impossibilità che i membri della famiglia riescano ad avere rapporti con lui continuando a mantenere la loro identità.

La borghesia destinata a soccombereTocca a un postino di nome Angelino, interpretato dall’attore-feticcio Ninetto Davoli, “annunciare” l’arrivo – e più tardi la partenza – dell’elemento divino. Pasolini cerca di dimostrare «l’incapacità dell’uomo moderno di percepire, ascoltare, assorbire e vivere il verbo sacro». Se oggi il borghese viene messo in relazione con quanto la sua società ha esorcizzato, cioè con il “sacro” in quanto manifestazione del tutto estranea alla dominante razionalità illuministica, e ammesso che egli prenda coscienza dell’esistenza dell’Altro, mettendo in discussione in tal modo la propria identità, non può che confrontarsi con il proprio vuoto, con la propria impotenza, con la propria morte, vagando nel deserto della propria spiritualità reificata dalla ragione. In questo spazio vuoto, privato di ogni consistenza, intriso di un forte senso di morte – pure sottolineato dalla ricorrente Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart – non gli resta che perdersi (come fanno la moglie e i figli) o rinnegarsi (come il padre che si sottrae al suo ruolo sociale), lasciandosi andare all’unica forma di espressione consentita: un informe, bestiale, disperato grido d’impotenza. Il tutto mentre il sottoproletariato, ispirato da un arcaico sentimento religioso derivante dalla cultura contadina, trova la forza per salvarsi offrendosi al mondo (come fa la serva).

 

  
TEOREMA
Cast and Credits
Sinossi
 
Percorsi narrativi
Teorema sotto
    forma di parabola
La borghesia
    destinata
   a soccombere
Attacchi concentrici
Un intellettuale
    scomodo
 
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