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Al cinema nel 1968

Agosto

20 – Luigi Chiarini, ormai all’ultimo anno di direzione della Mostra di Venezia, intende puntare ancora una volta sul film d’autore: ma l’ANAC, l’associazione di categoria che raggruppa gli autori italiani, inizia una campagna contro la Mostra come istituzione. A cinque giorni dall’inaugurazione, i registi aderenti all’ANAC ritirano i loro film dalla competizione, con alcune significative eccezioni: Roberto Rossellini manifesta la sua solidarietà a Chiarini; Liliana Cavani, in concorso con Galileo, e Bernardo Bertolucci, in concorso con Partner, sembrano decisi a far proiettare le loro pellicole. Invece Pier Paolo Pasolini, dopo aver scritto sul settimanale “Il Tempo” che avrebbe mandato il suo film, Teorema , alla Mostra per opporsi, sul nascere, ad un già delineato “fascismo di sinistra”, comunica il suo rifiuto a partecipare.

23- Luigi Chiarini rende noto il cartellone della XXIX Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia in programma da 25 agosto al 7 settembre. In concorso 26 pellicole di cui 14 opere prime e 7 italiane. La Federazione Internazionale dei produttori (FIAPF) ha intanto bloccato l’arrivo di alcuni film.
Il regista cecoslovacco Jiri Weiss, membro della giuria veneziana, chiede asilo politico all’ Italia, dichiarando, in seguito all’intervento sovietico, di «non poter più vivere in un paese occupato da una potenza straniera».

24 – Il Palazzo del Cinema del Lido viene presidiato dalla polizia: il Consiglio Comunale di Venezia interpella l’ANAC per verificare la possibilità di una cogestione della Mostra con un comitato provvisorio composto di autori, critici e operatori culturali. Ma l’ANAC riafferma decisamente la sua volontà di procedere a una pacifica occupazione di lavoro del Palazzo del Cinema. L’inaugurazione ufficiale programmata per il giorno 25 salta. Dopo molte discussioni ed incontri, si giunge ad un compromesso: la Mostra avrà luogo, ma sarà autogestita democraticamente con il direttore Chiarini a presiedere le riunioni.

26 – Mentre giornalisti e critici sono riuniti nella Sala Grande del Palazzo del Cinema e il Comitato di Coordinamento è riunito in Sala Volpi, la polizia procede allo sgombero con la forza. Fra i contusi il regista Citto Maselli.

27 – La Mostra del Cinema prende ufficialmente l’avvio. Il Palazzo del Cinema ospita la regolare programmazione; all’esterno continuerà la contestazione.

29 – Prima italiana del contestatissimo film Berretti verdi di John Wayne.

Nelle sale anche due nuovi western made in Italy, Corri uomo corri di Sergio Sollima, con Tomas Millian, film di una banalità disarmante, ma capace di far breccia tra i giovani contestori per i suoi riferimenti politici, e E per tetto un cielo di stelle di Giulio Petroni, con Giuliano Gemma uno dei protagonisti della fortunata stagione degli spaghetti western.

30- Esce a Milano Les Biches (Le cerbiatte) di Claude Chabrol con Stéphan Audran, premiata a Berlino come migliore attrice.

 

 
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