Al cinema  |  Avvenimenti  |  Citazioni  |  Bibliografia
Home page  |  Credits

Schede dei film citati


CINQUE PEZZI FACILI (FIVE EASY PIECES) DI BOB RAFELSON, USA 1970, 98 M.

Locandina - Cinque pezzi faciliPianista, appartenente a una famiglia borghese in cui tutti hanno un nome musicale (sua sorella si chiama Partita, il fratello Fidelio), Robert Eroica Duprea (Jack Nicholson) rinuncia alla carriera e ai privilegi di classe per mettersi on the road. Torna a casa solo quando apprende che il padre è gravemente malato, ma il tentativo di reinserimento nella vita normale non funziona e lui se ne va di nuovo senza una vera meta.

Attraverso la descrizione di una stramba famiglia di melomani e una serie di episodi che mettono a confronto vari personaggi il film, opera seconda di Bob Rafelson, con la sceneggiatura di Adrien Joyce, esplicita giudizio critico sui modelli di vita dell’America contemporanea. Non propone vere alternative ideali, né illusioni pionieristiche, né eroiche soluzioni romantiche o disperate. Permeato di pessimismo e di malinconia pessimismo, è il ritratto di una gioventù che non che non sa bene da che parte stare, che cerca senza sapere che cosa, che respinge il passato e teme l’avvenire. Forse proprio per questo è diventato un piccolo cult per una generazione.
Nella galleria dei personaggi (i cui caratteri sono ritagliati sull’anticonformismo di moda), emerge quello interpretato da Jack Nicholson. Al suo secondo ruolo importante dopo Easy Rider , l’attore deve l’inizio della sua popolarità internazionale proprio a questo film.


     © 2008 Un filo rosso