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Schede dei film citati


PUNTO ZERO (VANISHING POINT), DI RICHARD C. SARAFIAN, USA 1971, 107 M.

Locandina - Punto zeroL’auto è una Dodge Challenger con il motore truccato, il pilota si chiama Kowalski ed è una somma di ex (ex marine, ex corridore d’auto, ex poliziotto); la sua sfida è attraversare un pezzo di America da Denver (Colorado) a San Francisco (California), quasi 2000 km in linea d’aria, in sole 15 ore. Gli avversari non sono ovviamente il paesaggio e la natura, ma i poliziotti, sempre più incarogniti, dei tre Stati che l’irriducibile e solitario Kowalski attraversa mentre loro inutilmente cercano di fermarlo. Il tifoso, che lo aiuta e lo sostiene a distanza, è il disc-jockey nero e cieco di una piccola stazione radiofonica. Nei suoi programmi musicali inserisce consigli e incitamenti all’inseguito, irrisioni agli inseguitori. Scontato, come in altri film del genere e nel solco di Easy Rider , il tragico finale.

Il film, sceneggiato da Guillermo Cain, pseudonimo dello scrittore cubano in esilio Guillermo Cabrera Infante, è un road movie che da il meglio di sé a livello visivo e nel dinamismo dell’azione. Esemplare concentrato dei più evanescenti stereotipi della controcultura sessantottina (insofferenza verso le autorità, pacifismo, culto della trasgressione e dell’individualismo anarchico), con ampio uso di simboli a essa correlati, fu all’epoca fu un piccolo mito.


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