Il premio “Civitas Vitae” a Costanza Quatriglio per Terramatta;

Il Premio “Civitas Vitae – Rendere la longevità risorsa di coesione sociale”, alla sua prima edizione, va a Costanza Quatriglio, regista di Terramatta, Evento Speciale delle Giornate degli Autori alla 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, coprodotto da Chiara Ottaviano per Cliomedia Officina e da Cinecittà Luce e distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Promosso dalla nostra Fondazione insieme a Banca Prossima, il neonato premio collaterale della 69. Mostra di Venezia viene assegnato a un regista o interprete capace di veicolare un’immagine al di fuori degli schemi di una persona longeva.

La Giuria presieduta dalla scrittrice Antonia Arslan e composta dal presidente del Censis Giuseppe De Rita, il musicista Claudio Scimone, l’ex direttore del Sole 24Ore e dg RAI Gianni Locatelli, l’ad di Banca Prossima Marco Morganti, i registi Gianluca e Massimiliano De Serio e il critico cinematografico Federico Pontiggia assegna il Premio Civitas Vitae a Costanza Quatriglio, regista di Terramatta, con la seguente motivazione:

“Riscrivendo il diario d’Italia dell’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito (1899-1981) con l’alfabeto del cinema, Costanza Quatriglio ricorda con fascino visivo e pregnanza poetica la preziosa eredità della longevità: non un exemplum morale a senso unico, ma un ineludibile chiaroscuro etico, da cui trarre gli insegnamenti per non compiere gli errori dei padri e dei nonni”

La cerimonia di consegna del Premio “Civitas Vitae” si terrà sabato 8 settembre alle ore 11.00 presso lo Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo (Sala Tropicana 1) all’Hotel Excelsior.

Prendendo il nome dalla nostra principale realtà operativa – il “Civitas Vitae” innovativo social-lab intergenerazionale a Padova, questo Premio nasce nella convinzione che la cultura – ed il cinema in particolare – sia un eccellente strumento per aiutare l’evoluzione sociale e per meglio comprendere le sfide socio demografiche dei prossimi anni, quando il progressivo allungamento della vita e la denatalità trasformeranno l’Europa in una società di “patriarchi di massa”.

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