SABRINA VARANI fotografia

Nel ricostruire la figura di don Vincenzo abbiamo scelto un’immagine che rendesse visibile una visione interiore, uno sguardo in cui il presente fosse sempre trasfigurato dalla voce del racconto. Abbiamo voluto rendere la grande dignità del nostro personaggio attraverso scelte fotografiche accurate, usando obiettivi cinematografici e lunghe focali. Abbiamo cercato la sua storia nell’oggi, nelle facce delle persone che ancora oggi raccontano quel passato recente. Parallelamente nel trattare il materiale di repertorio abbiamo cercato un’interpretazione soggettiva e moderna, cercando di annullare la distanza storica e la presunta oggettività colorando di uno sguardo le immagini graffiate e sgranate degli archivi. II desiderio è stato quello di rendere i due livelli temporali del passato e del presente indissolubilmente legati e interconnessi in un continuo gioco di rimandi. Ultimo ma importantissimo elemento visivo, il viaggio nell’immensa galassia dei dattiloscritti di Vincenzo Rabito a bordo di un obiettivo macro, in cui ci siamo regalate momenti di grande stupore e piacere, che speriamo di restituire.

Sabrina Varani, nata a Roma nel 1965, direttore della fotografia e filmaker, tra le moltissime collaborazioni con registi in Italia e Francia: Laura Muscardin, Atiq Rahimi, Agostino Ferrente, Alina Marazzi, Mariangela Barbanente, René Feret, Claire Duguet, Emmanuel Bonn