MICHELE CIACCIOFERA Il quaderno dipinto

In me il senso della parola trova sempre una relazione forte con le immagini che si traducono in sogni. Lo spazio e il colore neutro della carta mi inducono cosi a stendere, con la nervosità e l’immediatezza del gesto, colori fluidi che scorrono con la stessa velocità delle parole con cui Rabito ha descritto il suo mondo, che ho condiviso con Costanza. Casualmente trovai un vecchio quaderno di scuola in una cartoleria di Siracusa dove il tempo sembrava essersi fermato da decenni. Mi sembrava di aver scoperto un tesoro! Ne parlai immediatamente a Costanza e fu subito entusiasmo. Nacque così l’idea di dare vita ad un progetto che avevo in testa sin dal momento in cui vidi per la prima volta il film Terramatta;. Parole dattiloscritte, immagini e sensazioni scorrevano nella mia testa, ma soprattutto la materia di quella carta e gli anelli di quei quaderni dal forte valore estetico. Con i miei strumenti di lavoro: tempere, terra, sabbia, matite, ho riempito ogni pagina del piccolo quaderno cercando di fare un ritratto di un paesaggio, quello dell’Isola mia, di Costanza e soprattutto di Rabito che ogni giorno sta davanti ai miei occhi e che nel sogno adesso ha assunto un nome: Terramatta;

Il manifesto, la locandina, le illustrazioni del booklet e del dvd sono stati realizzati utilizzando il quaderno di Michele Ciacciofera.

Michele Ciacciofera nasce a Nuoro il 15 marzo 1969 e si trasferisce sin dall’infanzia a Palermo, dove consegue la laurea in Scienze Politiche.  Compie la formazione artistica frequentando nella città natale lo studio di Giovanni Antonio Sulas, pittore ed architetto sardo. Dal 1990  vive e lavora a Siracusa.
Da anni si dedica ad un attento studio del paesaggio affrontando anche il rapporto attuale tra uomo e natura. La sua opera si confronta  con temi prima esistenziali poi più segnatamente politici e sociali, attraverso un linguaggio visivo complesso dalla forte valenza simbolica.